Il Territorio

MILAZZO

Un pò di storia

Sulla costa del suggestivo scenario compreso tra il Santuario di Tindari e la Baia di Capo Milazzo, si erige Milazzo (fondata dai greci intorno al 716 a.c) una ridente cittadina circondata dal mare grazie alla sua particolare conformazione morfologica rappresentando una piccola penisola del sole (definita Chersoneso d’Oro) , perché è  una delle città italiante con più ore di sole durante la giornata ed il clima più mite, compresa tra il golfo di Milazzo, bagnato dal mare di Levante, e dal Golfo di Patti, bagnata dal mare di Ponente.

L’antico centro costiero di Mylae, Capo  Milazzo, è situato sulla prima parte  della mezzaluna che si protende nel Mar Tirreno, formando un percorso naturale incorniciato dalle Isole Eolie, distanti solo pochi chilometri.

L’omonima baia è il luogo in cui l’Impero Romano sconfisse Cartagine nel 260 a.C..

Milazzo è particolarmente decantata nella mitologia, infatti il promontorio è considerato il pascolo privilegiato del gregge del dio del sole, e le isole ospitano il dio del vento Eolo.  

Da piazza Sant’Antonio si scende una breve scalinata sulla sinistra e si arriva al santuario di Sant’Antonio da Padova, affacciato sull’omonima baia. Nella baia è scavata una grotta dove si dice che il santo si sia riparato da una tempesta nel 1221.  Da allora la grotta è stata luogo di culto, divenendo santuario nel 1575 per volere del nobile Andrea Guerrera, e ulteriormente arricchita nel XVIII secolo.

Da quattro anni grazie ad uno studio della City Nature Challenge, la città di Milazzo è al primo posto come capitale italiana della biodiversità, la terza in Europa e rientra nella top 25 mondiale.

Milazzo viene citata indirettamente anche nel IX libro dell’Odissea dal poeta Omero, come luogo in cui si trova la famosa Grotta di Polifemo, dove naufragarono Ulisse e i suoi compagni dopo una tempesta in una spiaggia sabbiosa vicino ad una pendenza in cui nascevano spontanee piante di alloro e da qui era possibile accedere alla Grotta del Gigante Polifemo che aveva il compito di vigilare il gregge del dio del Sole.

Grazie alla sua posizione strategica, la città negli anni è stata luogo di molteplici conflitti e feroci battaglie ma anche di numerosi insediamenti umani. A testimonianza di ciò, le fortezze che sono state tramandate da generazioni per salvaguardare la sicurezza del Castello. La fortificazione iniziò sotto il dominio arabo nel decimo secolo d.C., su quella che in epoca greca era l’acropoli, e venne ricostruita e ampliata nel corso dei secoli. Dietro le Mura Spagnole si apre un’ampia piazza e sulla sinistra si trova il Duomo Vecchio (1608), esempio del Manierismo siciliano. Con lo spostamento dei centri politici e amministrativi nelle città basse, anche il duomo perse sempre più la loro importanza.

Le mura aragonesi (XV secolo) sono caratterizzate da cinque torri, due delle quali ravvicinate e nascondono una bella porta d’ingresso ovale su cui campeggia lo stemma dei re spagnoli Isabella e Ferdinando. Questo è uno scudo in quattro parti, sorretto dall’Aquila di San Giovanni.  All’interno delle mura si erige il castello fatto costruire da Federico II e successivamente ampliato. Tuttavia, sopra la bella porta ad arco ogivale si trova lo stemma degli Aragonesi, sostituito nel XV secolo. All’interno del Castello si trova una grande aula in cui si riunì Il Parlamento siciliano nel 1295. Dalla parte più alta del castello si può godere di una bella vista sulle Isole Eolie (in particolar modo Vulcano, Lipari, Panarea e nelle giornate particolarmente limpide, Stromboli) e della Baia di Tono.

Il Castello di Milazzo grazie alla sua grande estensione è identificato come il più grande della Sicilia, rappresentando inoltre una delle fortificazioni più significative d’Europa.

Il Borgo è la parte più antica della città e comprende una cittadella fortificata che domina il quartiere medievale. Tra il borgo e la parte “bassa” della città sono presenti molti edifici religiosi. Sicuramente di grande importanza dal punto di vista architettonico il Santuario di San Francesco di Paola, la chiesa di Sant’Antonio, il Duomo di Milazzo, la chiesa della Madonna del Rosario e tante altre.

Numerosi anche gli edifici non religiosi che meritano di essere visitati come il Municipio con mattonelle rosso cotto, il Palazzo d’Amico con la Biblioteca comunale, Villa Vaccarino, Piazza Roma, Teatro Trifiletti e tanti altri angoli in città che rappresentano un piccolo pezzo di storia della Città.

Milazzo gode di numerose specialità dal punto di vista gastronomico e vitivinicolo, è necessario citare in ambito vitivinicolo il Doc Mamertino, il nome deriva dagli antichi guerrieri che vivevano su queste terre 2000 anni fa, coltivando la vite e raccogliendone il frutto da poter trasformare in vino. Plinio il Vecchio, un antico enologo dell’Antica Roma gli attribuì il quarto posto nella sua classifica dei migliori vini dell’Impero romano.  Molto amato il Mamertino da Giulio Cesare, infatti venne offerto al banchetto in occasione del suo terzo consolato.

Milazzo per la sua posizione strategica rappresenta il punto di partenza ideale verso le isole eolie, Taormina, Giardini naxos, Tindari, Capo d’orlando, il parco dei Nebrodi e l’Etna.

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